Onda su onda – La scienza sotto l’ombrellone

Wuz - Il libro nella rete

Onda su onda, un corpo sta a galla e un altro affonda.

Ma perché anche quando siamo in vacanza al mare la legge non è uguale per tutti?
Perché quando voglio farmi una tranquilla nuotata le onde hanno più cresta di un gallo cedrone e quando invece voglio surfare con la mia nuova tavola il mare è più piatto del Tavoliere delle Puglie?
Perché se io provo a star fermo e a “fare il morto” vado a fondo come una banca in bancarotta, mentre il mio amico rotondetto sta a galla meglio di un turacciolo di sughero?
Vabbè, smettiamola di lamentarci. Andiamoci piuttosto a leggere il capitolo 2 di “La scienza sotto l’ombrellone”. Magari, dopo, ne sapremo un po’ di più.

 

Agalla

Per quest’anno, non cambiare, studia chimica molecolare.

Ho deciso: la pianto di fare castelli in aria, e mi metto piuttosto a farne uno di sabbia. Mi converrà usare sabbia fine o sabbia grossa? E quanto dev’essere bagnata, la rena, perché la tenuta di torri e contrafforti sia a prova di bambini?
Mah, non c’è che provare, e riprovare, se necessario, a edificare merletti e ponti levatoi pezzo dopo pezzo, con pazienza e precisione, fino a che quei bastioni non assumeranno la consistenza inespugnabile di un maniero medievale.
Non c’è bisogno di iscriversi a un corso di granulometria, basta andarsi a studiare con attenzione la tabella a pagina 154.

Agallabis

A-a-abbronzatissima, sotto i raggi UVA la scottatura è massima.

Beh, lo sappiamo: una bella abbronzatura al rientro in ufficio fa sempre la sua figura, ma bisogna stare attenti.
La pelle non ha troppe difese contro i raggi ultravioletti, e se abbiamo passato tutto l’anno a volgerci come girasoli in direzione della lampada alogena che campeggia sopra la nostra scrivania, allora sarà bene adottare qualche precauzione per permettere alla melatonina di dare il meglio di sé un poco alla volta.
Tu, laggiù… sì, dico a te, che hai il colorito di una mozzarella fiordilatte: metti giù malta e cazzuola. Basta una buona crema abbronzante, fattore di protezione quindici.
Vai a leggere a pagina 114, e fattene una ragione.

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gentile

Come si formano le onde?
Perché nelle conchiglie si sente il mare?
Perché ci abbronziamo?
Come mai l’acqua del mare è salata?
Cosa fare quando ci punge una medusa?

Dai trucchi per costruire un castello di sabbia perfetto ai cambiamenti del nostro corpo in immersione, dalla mappa dei migliori posti per fare surf fino alla composizione del nero di seppia, Andrea Gentile ci regala uno sguardo inedito e divertente sulla vita da spiaggia. Fisica, chimica, biologia e scienze ambientali diventano lo strumento per spiegare cosa succede in riva al mare e nelle profondità degli oceani. Tante curiosità sorprendenti e altrettanti miti da sfatare: sott’acqua, per esempio, vediamo meglio da lontano che da vicino, e non è vero che si possono mangiare solo le femmine dei ricci di mare. Ancora: paradossalmente bere l’acqua salata ci disidrata. Un libro illustrato bello da leggere e da vedere, scritto con un linguaggio alla portata di tutti e dedicato a chi si chiede sempre il perché delle cose.

Per conoscere il mondo che circonda la nostra sdraio. O semplicemente per stupire gli amici in vacanza.

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