Louis Godart – Promemoria per l’Europa

Il Corriere della Sera

«In un momento ferocemente euro-scettico, la ricognizione dell’archeologo-filologo Louis Godart (Europa, Codice Edizioni) è prima di tutto un intenso promemoria. Un viaggio che mostra come una geografia dai confini mobili e mutevoli e una lunga stratificazione storica (un albero con le radici classiche, il tronco nel Medioevo cristiano e le fronde nella ratio illuminista) si traducono in un amalgama composito ma inconfondibile, che unisce Bruges e Atene, Roma e Salamanca. È proprio quest’identità, civile-culturale prima che politico-economica, ad aver temperato tanti campi di tensione (Impero/Papato, Riforma/Controriforma, Nord/Mediterraneo), sfociando, non a caso nel pieno dell’ultimo conflitto, nella visione “comunitaria” di Altiero Spinelli e dei Padri Fondatori. Senza sottovalutare rischi tecnocratici e difficoltà di integrazione (vedi il test ucraino), Godart indica in quella visione l’unico vero antidoto ai veleni neo-nazionalisti, inquadrandola non come un’opzione ideale, ma come una necessità senza vere alternative».

Sandro Modeo, Il Corriere della Sera

 

godartLouis Godart traccia un percorso breve ma dettagliato della storia dell’Europa, attraverso il racconto delle eccezionali personalità che hanno contribuito a crearla -da Pericle a Carlo Magno, da Montesquieu a De Gaulle sino agli ultimi presidenti della Repubblica Italiana- e dei loro sforzi affinché le lotte e i conflitti fratricidi fossero superati in nome della fratellanza dei popoli e dell’uguaglianza dei cittadini, valori fondanti dell’Europa unita assieme a quelli di democrazia e tolleranza. Europa ci mette in guardia dalle pericolose derive antieuropeiste oggi in circolazione -spesso coincidenti con posizioni di natura razzista e xenofoba- e ci invita ad apprezzare il prezioso percorso, non ancora giunto al termine, che ha portato alla creazione di “una medesima opera civilizzatrice”, di “uno stesso ideale di vita”.

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