Fuggire sulle tracce di avventure dimenticate

Il Corriere della Sera

«In questo periodo, grazie ai riposi di Natale e Capodanno, si fugge. È uno stacco indispensabile che si collega all’altra fuga, quella estiva. Eppure il viaggio potrebbe essere qualcosa di più accattivante, forse di meno precipitoso. Luigi Robecchi Bricchetti, che tra la fine dell’800 e gli inizi del secolo scorso esplorò con intenti scientifici diverse regioni dell’Africa, ha scritto: “Viaggiare, vedere, pensare e ricordare è vivere, è sapere”. La citazione la dobbiamo a un libro di notevole interesse, pieno di avventure dimenticate dalla memoria ma che continuano a vivere nei documenti. È permeato da un forte desiderio di conoscenza. Lo ha scritto Stefano Mazzotti e si intitola Esploratori perduti (Codice Edizioni, pag. 312, euro 16,00)».

Armando Torno, Il Corriere della Sera (per leggere l’articolo completo, scarica il PDF a lato).

 

Stefano Mazzotti - Esploratori perduti

 

Meglio la tenda del beduino, meglio il dorso del cammello, meglio la continua lotta e la sublime incertezza dell’indomani. In Africa, in Africa! Io voglio morire libero come la sua natura!

Orazio Antinori, esploratore

 

 

 

(Su Esploratori perduti, vi ricordiamo anche il nostro Pinterest board con le immagini tratte dal libro).