"L'Età delle matrici" Gianluca Schinaia
Gianluca Schinaia

L’età delle matrici

Attualità · Geopolitica · Tecnologia
Pubblicazione: 12 maggio 2026
Euro: 24,00
Pagine: 384
ISBN: 9791254501573

Tra le mani abbiamo cellulari sempre più evoluti, dotati di fotocamere sempre più performanti. Per non parlare di tutti gli altri device che maneggiamo quotidianamente: smartwatch, tablet e wearable che sembrano appoggiarsi a sistemi incorporei e sui quali l’informazione circola immateriale. La realtà dei fatti però è diversa, e soprattutto è molto più concreta. La costruzione del futuro che guarda alle stelle avrà sempre più bisogno di minuscoli elementi custoditi sottoterra, indispensabili anche alla transizione ecologica, bellica e sanitaria. Alla base delle grandi evoluzioni in atto in ambito tecnologico ci sono quelle che Gianluca Schinaia definisce matrici: metalli preziosi, terre rare e materie prime che sono presenti in tutti gli strumenti dei quali non possiamo più fare a meno e che stanno definendo il contorno del nostro domani. Questo libro ne discute l’origine, la reperibilità e le implicazioni ambientali, economiche e geopolitiche, illustrandone gli attori in gioco e immaginando soluzioni alternative. Perché il mondo sembra esplodere in guerre (all’apparenza) incomprensibili? Come possiamo impedire lo sfruttamento definitivo di risorse tanto fondamentali quanto limitate? E cosa possiamo fare, in quanto consumatori, affinché il nostro utilizzo degli oggetti digitali sia più consapevole?

Dall’Ucraina al fallimento del Green Deal della UE, dal ruolo della Cina alle mosse USA per riconquistare la leadership globale. Dopo l’Età del rame, del bronzo e del ferro siamo entrati in un’era che costruisce il domani usando metalli strategici e minerali preziosi: l’Età delle matrici.

«Eppure, all’alba di un’era che guarda ai pianeti e alle stelle come contorno etereo di un’esistenza liberata dal fardello fisico dei nostri limiti umani, ci siamo lasciati ingannare dalla narrazione a forma di nuvola su questo nuovo tempo. […] Non c’è nulla di etereo e incorporeo nella rivoluzione tecnologica attuale, che è invece spinta, composta e intrinsecamente legata a cose fisiche, concrete, materiche, finite e per questo pregiate. Sono chiamati materiali critici, terre rare, minerali e metalli preziosi e sono alla base degli oggetti più importanti che disegneranno il nostro futuro.»