
Tra le mani abbiamo cellulari sempre più evoluti, dotati di fotocamere sempre più performanti. Per non parlare di tutti gli altri device che maneggiamo quotidianamente: smartwatch, tablet e wearable che sembrano appoggiarsi a sistemi incorporei e sui quali l’informazione circola immateriale. La realtà dei fatti però è diversa, e soprattutto è molto più concreta. La costruzione del futuro che guarda alle stelle avrà sempre più bisogno di minuscoli elementi custoditi sottoterra, indispensabili anche alla transizione ecologica, bellica e sanitaria. Alla base delle grandi evoluzioni in atto in ambito tecnologico ci sono quelle che Gianluca Schinaia definisce matrici: metalli preziosi, terre rare e materie prime che sono presenti in tutti gli strumenti dei quali non possiamo più fare a meno e che stanno definendo il contorno del nostro domani. Questo libro ne discute l’origine, la reperibilità e le implicazioni ambientali, economiche e geopolitiche, illustrandone gli attori in gioco e immaginando soluzioni alternative. Perché il mondo sembra esplodere in guerre (all’apparenza) incomprensibili? Come possiamo impedire lo sfruttamento definitivo di risorse tanto fondamentali quanto limitate? E cosa possiamo fare, in quanto consumatori, affinché il nostro utilizzo degli oggetti digitali sia più consapevole?