Lo spettacolo, dal titolo “Patent centocinquanta, splendori e miserie del genio italiano, al di qua e al di là dell’Oceano” è un dialogo tra due personaggi, l’autore Vittorio Marchis e Federica Cassini, che fuori dal tempo e dallo spazio discorrono delle invenzioni degli italiani negli ultimi 150 anni dell’Unità e che hanno saputo varcare i confini e attraversare l’Oceano arrivando sino al Patent Office degli Stati Uniti.
Le storie degli emigranti si allacciano con quelle dei grandi scienziati, quelle degli imprenditori con i folli ritrovati di inventori visionari. E così si ripercorrono centocinquanta anni di storia, una storia costellata di cose, dalla scatoletta delle caramelle Tic-Tac alla Vespa, dalla DeLorean (chi non la ricorda nel filmRitorno al futuro?) a un ombrello ad apertura automatica. E così si ritrovano accanto a nomi assolutamente sconosciuti, gli Agnelli e i Piaggio, gli Zanussi e i Borletti, i Beretta e gli Abarth.
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Patent centocinquanta
Splendori e miserie del genio italiano, al di qua e al di là dell’Oceano