Perché in amore la modernità non aiuta le donne – Elisa Venco, Donna Moderna

Donna Moderna

Su Donna Moderna, Elisa Venco realizza una lunga intervista con Eva Illouz, a partire dal suo libro La fine dell’amore. La felicità di coppia non è mai stata tanto desiderata eppure tanto irraggiungibile. Il motivo lo spiega la celebre sociologa Eva Illouz: le relazioni seguono la legge finanziaria del “minimizzare il rischio”. E, per non soffrire, si decide di interromperle al primo ostacolo.

«Nessuna società ha celebrato l’amore tra 2 persone come quella contemporanea. Eppure la solitudine è un’epidemia: la vita di coppia non è mai stata tanto desiderata e al tempo stesso tanto difficile da raggiungere». La sociologa israeliana Eva Illouz si occupa da tempo del modo in cui le relazioni si sono trasformate nell’ultimo secolo. Nei suoi saggi precedenti ha esaminato il modo in cui il capitalismo abbia reso “obbligatorio” il consumo ogni volta che iniziamo una storia: basta pensare a quanto siamo abituati ad associare una frequentazione a una cena fuori, a un cinema, insomma a una spesa.

Adesso, in “La fine dell’amore“, Eva Illouz va oltre. E sostiene che l’amore stesso ormai funzioni come un mercato, ma con leggi diverse a seconda del genere. Questa disparità di condizioni tra le 2 parti di un “contratto sentimentale”, rivelata dalle numerose interviste che ha condotto per vari anni con donne e uomini, porterebbe a relazioni poco chiare. Risultato: spesso l’amore finisce già all’inizio di una storia.

In che modo la libertà di avere incontri sessuali occasionali, che è stata parte dell’emancipazione femminile, ha finito per complicare le relazioni? chiede la Venco all’autrice. Una delle donne che ha intervistato nel suo libro rivela che la mattina dopo aver dormito con un uomo non sa se abbia iniziato una relazione o se la stessa sia già finita. «La liberazione sessuale ha creato una divisione tra i rapporti occasionali da un lato e le emozioni dall’altro. L’incontro è diventato una sorta di libero mercato in cui i singoli si accordano per scambiarsi piacere sessuale, senza coinvolgimento emotivo né morale. Il problema è che a questo inizio “paritario” seguono effetti diversi. Gli uomini sono più distaccati emotivamente rispetto all’atto sessuale: perciò più spesso mettono fine a una relazione dopo una notte e hanno maggior potere nel decidere se dare seguito alla storia. Non solo: dal punto di vista sociale sono sessisti i criteri in base ai quali una persona è definita attraente, dal momento che sono uomini i capi dell’industria del cinema, della pubblicità, della moda. Questo mette le donne in una posizione di debolezza».

A questo link l’articolo completo.

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