Per la nostra lettura della Piccola biblioteca Codice, proponiamo oggi un libro che, per usare le parole di Amartya Sen, è «una riflessione importante sulle possibilità che abbiamo di rendere più vivibile un mondo come il nostro».

Il tempo dell’altruismo, di Philippe Kourilsky, analizza la dicotomia tra il fulgido e rassicurante benessere dell’Occidente che convive da sempre, ignorandola colpevolmente, con la propria metà oscura, fatta di inquinamento ambientale, spaventosi squilibri sociali ed economici, povertà inaccettabile. Il sistema, però, dice Kourilsky, così non può reggere: i cedimenti strutturali che si avvertono ovunque denunciano la necessità di un cambiamento radicale. Ma non si tratta di sostituire un sistema economico o politico con un altro, o di generici appelli alla moralizzazione e alla generosità per i più svantaggiati. Il cambiamento deve essere più profondo, e investire l’individuo prima ancora che la società. Un libro forte come un pugno allo stomaco; un richiamo potente alla responsabilità, personale e collettiva, che nel torpore generale della nostra epoca è una rigenerante doccia fredda.