The Empirical Kid

09 aprile 2013

«Dodici anni fa scrissi un pezzo per The Atlantic intitolato “The Organization Kid” e dedicato agli intelligenti, diligentissimi, piacevoli-ma-prudenti studenti modello fatti con lo stampino che crescono nelle università d’élite dell’Ivy League. Ogni tanto, qualcuno mi chiede come gli studenti siano cambiati, da allora. Non sono mai stato abbastanza attento per poter fornire una risposta esaustiva.

Ma quest’anno insegno al Jackson Institute for Global Affairs a Yale, e una studentessa dell’ultimo anno estremamente attenta, Victoria Buhler, ha scritto un breve saggio in cui ha cercato di spiegare come ci si sente in quella fascia d’età (o almeno in un suo segmento). Mi ha dato il permesso di citare la sua prova scritta.

Buhler sottolinea come gli studenti universitari di dodici anni fa arrivassero dalla prosperità degli anni Novanta, e dal trionfo democratico ottenuto nella Guerra Fredda. Avevano naturalmente la tendenza a credere ciecamente “nel modello americano di capitalismo democratico, che ha reso tutti gli uomini uguali, ma ne ha autorizzati alcuni a superare gli altri attraverso la competizione”».

David Brooks, The New York Times (per continuare a leggere, clicca QUI).

 

David Brooks è autore per noi di L’animale sociale:

David Brooks - L'animale sociale

 

Le discipline che studiano il cervello umano – dalle neuroscienze alla sociologia, dall’economia comportamentale alla psicologia – hanno ormai scardinato la concezione secolare dell’uomo come entità divisa: da un lato la ragione a comandare, dall’altro le passioni da controllare. Un disegno che non rende conto della meravigliosa profondità dell’essere umano, e che anzi ha causato danni sul piano sociale, politico ed economico.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tag: David Brooks, The New York Times, Yale University