Prova del Dna, intercettazioni, impronte: le scienze forensi sembrano onnipotenti ma non sempre risultano affidabili, mentre riducono progressivamente la nostra privacy. Su La lettura del Corriere della Sera, Luigi Ferrarella prova a (continua a leggere »)

«Nel 1986, il grande biologo sudafricano Sydney Brenner pubblica uno studio-spartiacque, la cui versione abbreviata si intitola The Mind of a Worm, “La mente di un verme”. É l’esito di (continua a leggere »)

In un bell’articolo di Anna Meldolesi, apparso ieri sul Corriere La Lettura, viene analizzata la storia della lavatrice come oggetto di liberazione della casalinga, la sua forza prorompente di “miracolo del progresso” e di “tappa decisiva per l’emancipazione”.

Vengono citati Miriam Mafai, che una volta disse “Non capisco perché il pensiero femminista sia sospettoso nei confronti della tecnoscienza. A liberarci è stata la lavatrice” (continua a leggere »)

“Al centro dei pensieri del nuovo romanzo di Joseph O’Neill – vero romanzo contemporaneo, romanzo della finanza – è ovviamente Dubai: la sua filosofia a dir poco eccentrica, se non (continua a leggere »)

Nel suo ultimo saggio lo psicologo Paul Bloom sfata due miti sull’origine dell’etica, ridimensionando il valore della cultura e dell’apprendimento ed esaltando il potere della razionalità. Ma non tutti sono (continua a leggere »)