Cosa c’è dietro il pacco che arriva a casa – Federico Fornaro, Il Secolo XIX
Sul Secolo XIX, Federico Fornaro dedica un articolo a Il magazzino di Alessandro Delfanti.
Sul Secolo XIX, Federico Fornaro dedica un articolo a Il magazzino di Alessandro Delfanti.
Su Il Secolo XIX, Marco Panara propone dodici libri sull’emergenza climatica e la difesa dell’ambiente, tra cui Lab Girl, il saggio di Hope Jahren.
Una lunga intervista ad Antonello Pasini, autore de “L’equazione dei disastri”, sul Secolo XIX
Sulle pagine Green&Blue de La Stampa e di altre testate del gruppo, Marco Panara porta il saggio di Francesca Buoninconti dedicato alla comunicazione animale, Senti chi parla: «un viaggio attraverso quello che sappiamo di questa congerie di linguaggi, alcuni decrittati e moltissimi ancora da scoprire.»
«A cosa ci riferiamo con “la donna”? Con l’articolo determinativo la, posto di fronte a donna, intendiamo indicare una donna assoluta. E dobbiamo ammettere che questa donna non esiste, pur […]
«Sabbie mobili nasce per spiegare questo. Per raccontare il lato umano di che cosa succede in banca, mettendo la telecamera nel back stage senza la paura di mostrare le debolezze […]
«Sembrava una rivoluzione, il metodo giapponese del laboratorio Riken che prometteva di produrre cellule staminali a partire da cellule adulte grazie a una sorta di “bagno acido”. Il sistema pubblicato […]
«Qualche mese fa, in una conferenza alla scuola per registi dell’Università della Southern California, George Lucas e Steven Spielberg hanno preannunciato il collasso della maggior parte dei film a grande […]
«Dove ha origine la morale? Ci sono due risposte ovvie a questa domanda: si tratta del famoso binomio nature/nurture, ossia natura ed educazione. Se optate per la natura, siete innatisti: […]
«Cominciamo subito col dire chi è “il bagnino” e chi sono “i samurai”. Il bagnino è Carlo Sama, perché negli anni Sessanta così lo chiamavano sulle spiagge di Romagna, dove […]
«(…) il connettoma è la totalità delle connessioni tra i neuroni di un sistema nervoso. Questo termine, come il suo omologo genoma, implica la completezza; il connettoma non è una […]
«Pierfranco Pellizzetti, politologo e polemista genovese, ha dato recentemente alle stampe l’interessante pamphlet Conflitto. L’indignazione può davvero cambiare il mondo? (Codice, 107 pagine, 9,90 euro) che sarà presentato oggi alle […]
«La passione non basta. Ci vuole prima di tutto coraggio per fare l’editore oggi, tra i contraccolpi di una crisi che continua a flagellare il mercato del libro, stando ai […]
«Siamo stati tutti indignati in questi mesi, per una ragione o per l’altra; e lo siamo ancora davanti alla rielezione di un ottuagenario alla presidenza della Repubblica e al governo […]
Basta con i falsi miti nati nel Medioevo: per smascherare le bugie ci aiuta la letteratura. «”Ne erompeva dapprima un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini […]
«Un tempo si sognavano i personaggi dei libri, poi quelli dei film. Con la televisione il pubblico ha iniziato a immedesimarsi anche nelle serie televisive, che rimanevano con loro a […]
Tre prime pagine per il libro di Davide Coero Borga, La scienza dal giocattolaio. «Le parole gioco e giocattolo sono legate a doppio filo, e distinguere fra le due […]
Giacomo Doria, Giuseppe Sapeto, Luigi Luigi ed Enrico D’albertis, Arturo Issel. Sono tanti i navigatori ed esploratori italiani, e genovesi, che Stefano Mazzotti ci racconta nel suo ultimo libro, Esploratori perduti e di cui parla la recensione de Il Secolo XIX.
Personaggi audaci ed intelligenti, capaci di esplorare le zone più selvagge dei cinque continenti, spesso poco conosciuti al grande pubblico, ma che ora, grazie al lavoro del Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara possono essere riscoperti dal grande pubblico.
“Il Secolo XIX” intervista il fisico americano Michio Kaku che, nel suo nuovo libro Fisica del futuro, traccia uno scenario emozionante dei prossimi 100 anni tramite l’esplorazione di quelle tecnologie – oggi in piena fase di sviluppo e realizzazione – in grado di cambiare radicalmente, da qui al 2100, la nostra vita.
Secondo Kaku entro il 2030 potremmo visualizzare immagini e dati direttamente sui nostri occhi grazie a lenti a contatto speciali, salire su auto che si guidano da sole e indossare vestiti in grado di inviare provvidenziali SOS. E questo sarà solo l’inizio: potremmo saper leggere nel pensiero, spostare gli oggetti con la mente, parlare qualsiasi lingua grazie a un traduttore universale, eseguire ogni mattina uno screening corporeo per capire il nostro stato di salute, e infine sostituire i nostri organi vecchi e malati con altri nuovi ed efficienti.
Il Secolo XIX pubblica un estratto del libro di Andrea Lavazza e Luca Sammicheli, I delitti del cervello.
In un libro le nuove proposte poste dalle neuroscienze: la violenza non è solo consapevole.
[…] Chiamiamolo John. Era un tranquillo insegnante della virginia. Forse non il marito migliore nè il padre migliore, ma certamente no un minaccioso pervertito che suscitasse diffidenza e allarme nei familiari e nei conoscenti. All’improvviso cominciò a manifestare comportamenti sessualmente disturbati e un’eccessiva attenzione a immagini e contenuti eccitanti. John in alcuni momenti non “sembrava più lo stesso”.