Risultati per tag: web

“Oggi, sintetizza George Dyson ne La cattedrale di Turing (Codice) «Facebook definisce chi siamo, Amazon cosa vogliamo, Google cosa pensiamo». Per denunciare il pericolo insito in questi sviluppi, Meckel ha (continua a leggere »)

David Weinberger, autore per noi di “La stanza intelligente” ha scritto un articolo uscito ieri su La Lettura del Corriere. Ve ne proponiamo la prima parte: «Devo confessare che quando (continua a leggere »)

Clay Shirky, autore di “Uno per uno, tutti per tutti” e “Surplus cognitivo”, è stato intervistato da Alan Rusbridger, direttore del Guardian, durante il Guardian Open Weekend Festival, evento che si è tenuto a Londra il 24 e 25 marzo e che ha dato la possibilità a migliaia di persone di partecipare a oltre 200 tra incontri, conferenze e dibattiti con scienziati, intellettuali, politici e scrittori di livello internazionale. (continua a leggere »)

Le nuove tecnologie alla base della comunicazione digitale contemporanea ci fanno credere di essere meno isolati perché sempre connessi. Si tratta però dell’illusione di una reale intimità: i nostri profili online esistono in funzione del numero dei contatti, oggetti inanimati e intercambiabili che acuiscono il senso di solitudine. Allo stesso tempo si sta completando il ventaglio dei rapporti possibili con i robot, dall’ipotesi di affidar loro i propri figli a quella di farne dei veri e propri partner. Questo è il paradosso indagato da Sherry Turkle: mentre gli amici in rete sono in realtà presenze prive di sostanza, molti desiderano, talvolta disperatamente, attribuire emozioni umane ai robot. Insieme ma soli è una storia di dissociazione emotiva, ma anche una storia di speranza, perché anche dove la saturazione digitale è maggiore, molti, soprattutto fra i giovani, si interrogano su cosa sia davvero il rapporto umano, e chiedono il ritorno a forme più naturali di dialogo. Alla fine Facebook, il BlackBerry e l’iPhone ci spingono a ricordare chi siamo veramente: esseri umani con scopi umani. (continua a leggere »)

Gianni Riotta, su Tuttolibri, si domanda se “l’onnipresenza dei mezzi di comunicazione elettronici, internet e i social network, Facebook, Twitter, i motori di ricerca come Google, cambieranno il modo di comunicare, pensare, sentire, perfino essere”. La disputa sembra essere più che mai accesa tra i cyberutopisti, che decantano le meraviglie dell’era digitale e i cybercritici, che ci avvertono delle disastrose conseguenze. (continua a leggere »)