Risultati per tag: vittorio marchis

Che il nostro sia un Paese di navigatori è già stato più volte affermato, ma che gli esploratori si siano spesso più recentemente trasformati inventori è una realtà dimenticata. Quanto poi il mare e le esperienze della navigazione abbiano ispirato la scoperta di nuovi “trovati”, è questo il termine dell’invenzione in gergo burocratese, è tanto più vero per una regione come la Liguria e in particolare per Genova. (continua a leggere »)

“La Vespa, la caffettiera Bialetti, la Cinquecento, lo sappiamo; la lampada Parentesi di Castiglioni, la macchina da scrivere Olivetti, certo. Ma anche cose ignote come l’ombrello, il forno da cottura o, scusate, la nervatura che rende possibile la costruzione delle scarpe da donna con i tacchi alti (do you know Manolo Blahnik?). Senza quella non sarebbero esistite le dive hollywoodiane, e oggi non potremmo guardare, sgomenti, il décolleté smagrito di adolescenti Anni Ottanta”. (continua a leggere »)

Giovanni Gilardini artigiano piemontese di origini contadine, arriva a Torino a metà dell’800 per aprire un laboratorio per la produzione di ombrelli. Qualche anno dopo ha l’idea che cambierà la sua vita: realizzare un ombrello ad apertura automatica. Nel 1885 l’invenzione viene brevettata dal Patent Office, l’istituzione statunitense, creata dal presidente George Washington nel 1790 e ancora oggi tutela le invenzioni sul territorio USA. (continua a leggere »)

“La storia dei brevetti nel nostro paese è complessa, e vanta nobili origini. Il 19 marzo 1474, nella Repubblica di Venezia, venne proposto lo Statuto dei brevetti, appoggiato da queste parole: “Abbiamo fra noi uomini di grande ingegno, atti ad inventare e scoprire dispositivi ingegnosi: ed è in vista della grandezza e della virtù della nostra città che cercheremo di far arrivare qui sempre più uomini di tale specie ogni giorno”. (continua a leggere »)