Risultati per tag: shin dong hyuk

«All’improvviso Shin chiude gli occhi. Forse si è addormentato. Davanti a lui c’è una tavola imbandita: riso con verdure, calamari, noccioline glassate, patate. Ha mangiato tanto. Perché il cibo è (continua a leggere »)

Shin Dong-hyuk, esule Nordcoreano nato nel famigerato Campo 14, fuggito a 23 anni dopo aver subito la fame, la schiavitù, le torture più atroci, e dopo aver visto uccidere davanti (continua a leggere »)

«Ora muoio, ho pensato quando le guardie mi hanno trascinato di fronte al campo delle esecuzioni. Dopo mesi di torture e isolamento, quella mattina ho pensato che stessero per uccidermi. (continua a leggere »)

Shin Dong-hyuk è l’unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord a essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d’indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni Cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro al filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventritré anni riuscirà a fuggire, grazie all’aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia. (continua a leggere »)

«Abituati come siamo a piangerci addosso per ogni sciocchezza, ascoltare la testimonianza dell’unico scampato vivo a una fuga dai lager della Corea del Nord è un’esperienza, per quanto sconvolgente, vivamente (continua a leggere »)