Risultati per tag: neuroscienze

Una moneta che sparisce misteriosamente e riemerge dal suo orecchio. Una carta che viene ritrovata dopo essere stata infilata a caso in un mazzo da un’altra persona. L’avvenente assistente del mago che sorride mentre viene segata in due… Tra il pubblico c’è sempre chi scuote la testa, scettico. In quel che ha visto non c’è niente di magico e lo sa: eppure è stato ingannato ancora una volta. Ma com’è possibile che il nostro cervello continui a cadere nei tranelli degli illusionisti? (continua a leggere »)

Giovedì 17 e Venerdì 18 maggio 2012, Andrea Lavazza, autore di Il delitto del cervello e Siamo davvero liberi? e Roberto Bondì, autore di Come vedessero due soli, parteciperanno al convegno Materia, vita, spirito. Teologia e scienze naturali a confronto presso il Salone della Casa Valdese di Torino. (continua a leggere »)

“Non sono stato io, è stato il mio cervello”.

Herbert Weinstein, accusato di aver ucciso la moglie, si è difeso così davanti al giudice durante il processo. Il suo avvocato gli ha portato le prove di una menomazione alla membrane aracnoide che poteva renderlo non responsabile della sua condotta.

Si può valutare se un imputato è colpevole o meno in base a tecniche di osservazione e screening del cervello, come i nuovi strumenti di neuroimmagine, e stabilire se fosse in grado di intendere e volere al momento dell’omicidio? (continua a leggere »)

Il delitto nel cervello di Andrea Lavazza e Luca Sammicheli su Repubblica di oggi in una bella recensione dal titolo “Se le neuroscienze riscrivono il delitto” di Giuliano Aluffi. (continua a leggere »)

Le discipline che studiano il cervello umano – dalle neuroscienze alla sociologia, dall’economia comportamentale alla psicologia – hanno ormai scardinato la concezione secolare dell’uomo come entità divisa: da un lato la ragione a comandare, dall’altro le passioni da controllare. Un disegno che non rende conto della meravigliosa profondità dell’essere umano, e che anzi ha causato danni sul piano sociale, politico ed economico. L’inconscio non è solo importante, ma è il vero motore del nostro pensiero e delle nostre azioni, il reale e concreto fondamento della ragione. E l’uomo non è un animale razionale e individualista: al contrario, è un animale sociale, definito dalle relazioni con gli altri e legato ai suoi simili. «È come se vivessimo in una casa dove abbiamo sempre saputo che c’era un seminterrato» scrive David Brooks. «Ora però abbiamo scoperto che quel seminterrato è molto più grande di quanto avessimo mai pensato». (continua a leggere »)