Risultati per tag: lingenuita della rete

Evgeny Morozov, blogger e teorico dei nuovi media, autore de L’ingenuità della rete e Contro Steve Jobs, in un’intervista a il Manifesto ci spiega perché la Apple è da considerarsi una impresa di successo costruita sulle macerie della controcultura degli anni Settanta e Ottanta e perché, invece, sarebbe sbagliato considerarla un simbolo dell’innovazione. (continua a leggere »)

Evgeny Morozov, autore dell’attesissimo Contro Steve Jobs, in un’intervista su Il Messaggero ci spiega chi è stato per lui il creatore di una delle aziende più ricche e importanti del mondo: “un genio, ma non un profeta, nostro signore del marketing, ma non un filosofo, un abilissimo imprenditore, ma non un santo”. (continua a leggere »)

Evgeny Morozov, autore de L’ingenuità della rete, ci spiega perché Anonymous, firma dietro la quale si nascondono “hacktivisti” che danno vita ad azioni di protesta su internet, e il Dipartimento di Stato americano, rischiano di compromettere quello per cui entrambe si battono: difendere la “libertà di internet”. (continua a leggere »)

Internazionale pubblica un articolo di Evgeny Morozov, autore de L’ingenuità della rete, apparso per la prima volta sul Finalcial Times.

L’autore, esperto di nuovi media e della loro influenza su politica e società, dà la propria opinione sulla crescente richiesta di maggiori poteri da parte dei governi per controllare i cittadini, anche se i servizi segreti hanno accesso a sempre più dati, raccolti da aziende private. (continua a leggere »)

Interessante articolo di Evgeny Morozov sull’Internazionale, alla scoperta del “ciberflâneur” di oggi.
Un gioco sapiente di curiose metafore tra modelli e stili di vita della “internet di ieri” e del comportamento in rete di oggi, sempre meno vicino al percorso di scoperta individuale e sempre più ammantato di socialità e di conversazioni. Paralleli storici e immagini curiose che evocano passati che sembrano lontani e non lo sono e un presente fatto di informazioni che si accumulano, circolano, vengono distribuite solo in pochi luoghi, quasi come accadeva un tempo agli albori dell’epoca della comunicazione. (continua a leggere »)