Risultati per tag: invenzioni

Che il nostro sia un Paese di navigatori è già stato più volte affermato, ma che gli esploratori si siano spesso più recentemente trasformati inventori è una realtà dimenticata. Quanto poi il mare e le esperienze della navigazione abbiano ispirato la scoperta di nuovi “trovati”, è questo il termine dell’invenzione in gergo burocratese, è tanto più vero per una regione come la Liguria e in particolare per Genova. (continua a leggere »)

Che cosa ha prodotto la scienza italiana nei centocinquant’anni dell’Unità? Non è difficile rispondere. Bastano alcuni esempi, tra i tanti raccontati in questo libro, per dire quanto l’Italia abbia contribuito alla realizzazione di svolte scientifiche e culturali decisive a livello internazionale, nonostante gli ostacoli e le resistenze opposte da una politica spesso ottusa. (continua a leggere »)

Il racconto e la celebrazione della storia d’Italia attraverso i brevetti depositati dai nostri concittadini presso il Patent Office degli Stati Uniti: una scelta originale da cui emerge il ritratto di una nazione vitale, industriosa e geniale, il quadro che nessun manuale di storia potrà mai restituire. (continua a leggere »)

In occasione dei centocinquant’anni dell’Unità d’Italia Gennaro De Michele ci regala le storie degli scienziati italiani che con le loro idee hanno contribuito allo sviluppo dell’industria elettrica. Non solo Galvani, Volta, Galileo Ferraris, Marconi e Fermi, però; le pagine di Centocinquant’anni elettrizzanti ci parlano di alcuni “eroi dimenticati”, brillanti ricercatori che con le loro scoperte hanno dato un contributo importante all’affermazione dell’elettricità come vettore energetico decisivo per l’umanità.
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“La Vespa, la caffettiera Bialetti, la Cinquecento, lo sappiamo; la lampada Parentesi di Castiglioni, la macchina da scrivere Olivetti, certo. Ma anche cose ignote come l’ombrello, il forno da cottura o, scusate, la nervatura che rende possibile la costruzione delle scarpe da donna con i tacchi alti (do you know Manolo Blahnik?). Senza quella non sarebbero esistite le dive hollywoodiane, e oggi non potremmo guardare, sgomenti, il décolleté smagrito di adolescenti Anni Ottanta”. (continua a leggere »)