Risultati per tag: internazionale

Su Internazionale di questo mese una bella recensione di Insieme ma soli di Sherry Turkle.
“Usiamo la tecnologia per migliorare la nostra vita e scopriamo che in realtà ci impoverisce [...].
Il messaggio (di mail) non letto è il simbolo delle nostre aspettative, della speranza che nella nostra vita stia per accadere qualcosa di nuovo” (continua a leggere »)

Internazionale pubblica un articolo di Evgeny Morozov, autore de L’ingenuità della rete, apparso per la prima volta sul Finalcial Times.

L’autore, esperto di nuovi media e della loro influenza su politica e società, dà la propria opinione sulla crescente richiesta di maggiori poteri da parte dei governi per controllare i cittadini, anche se i servizi segreti hanno accesso a sempre più dati, raccolti da aziende private. (continua a leggere »)

Interessante articolo di Evgeny Morozov sull’Internazionale, alla scoperta del “ciberflâneur” di oggi.
Un gioco sapiente di curiose metafore tra modelli e stili di vita della “internet di ieri” e del comportamento in rete di oggi, sempre meno vicino al percorso di scoperta individuale e sempre più ammantato di socialità e di conversazioni. Paralleli storici e immagini curiose che evocano passati che sembrano lontani e non lo sono e un presente fatto di informazioni che si accumulano, circolano, vengono distribuite solo in pochi luoghi, quasi come accadeva un tempo agli albori dell’epoca della comunicazione. (continua a leggere »)

In occasione del decimo compleanno di Wikipedia, Internazionale gli dedica un articolo a firma Clay Shirky per raccontare la storia della più grande enciclopedia esistente: multilingue, redatta da autori volontari e sottoposta a libera licenza. Cioè la gente ha la libertà di copiare il materiale, di ridistribuirlo, di modificarlo e di ridistribuire ciò che ha modificato. (continua a leggere »)

All’inizio di luglio il gruppo Murdoch ha messo a pagamento i siti del Times e del Sunday Times, i suoi due giornali di qualità. Costo una sterlina al giorno, poco più di un euro. Allo stesso tempo, il gruppo ha smesso di comunicare i dati sul traffico dei siti, in modo da non rendere chiari gli effetti prodotti dal paywall. (continua a leggere »)