Risultati per tag: il venerdi

«C’è una grande stanza con quatto persone. Discutono animatamente su chi sia più intelligente, nessuno vuole cedere, siamo alla lite. Poi arriva un filosofo americano con la risposta che spiazza tutti: “Miei cari, è semplice: il genio, fra voi, è la stanza”. La stanza è Internet, universo multiforme e sterminato di conoscenze. Impossibile da gestire per un solo individuo». (continua a leggere »)

Una moneta che sparisce misteriosamente e riemerge dal suo orecchio. Una carta che viene ritrovata dopo essere stata infilata a caso in un mazzo da un’altra persona. L’avvenente assistente del mago che sorride mentre viene segata in due… Tra il pubblico c’è sempre chi scuote la testa, scettico. In quel che ha visto non c’è niente di magico e lo sa: eppure è stato ingannato ancora una volta. Ma com’è possibile che il nostro cervello continui a cadere nei tranelli degli illusionisti? (continua a leggere »)

Il Venerdì recensisce L’orologiaio miope di Lisa Signorile, che con una prosa divertente ci racconta 37 specie animali sconosciute e non sempre gradevoli, ma scientificamente molto affascinanti; delle creature che sembrano disegnate non tanto dal famoso “orologiaio cieco” di Richard Dawkins, quanto da uno miope e un po’ distratto. (continua a leggere »)

Il più grande mistero degli Stati Uniti non è più un mistero; ma forse era meglio fosse rimasto così. Preferite credere agli Ufo o agli americani che fanno esperimenti degni dei nazisti di Mengele? Vi fa più orrore pensare che i disci volanti siano davvero atterrati da Marte o che siano stati spediti dalla Russia di Stalin con a Bordo un pugno di bambini mostruosamente modificati? E avreste mai sospettato che la guerra dei droni sbandierata da Barack Obama, la caccia e l’uccisione dei terroristi con quegli aerei senza piloti che ha cambiato la guerra in Afghanistan, è nata proprio nella base in cui gli Usa hanno sviluppato i segreti rubati alla Germania di Adolf Hitler?
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Una nazione contadina che aggredisce il futuro a colpi di ingegno e stile, sorretta da una figura, quella dell’inventore, che da genio artigiano diventa sempre di più cervello d’impresa: è il ritratto del Belpaese che emerge da 150 (anni di) invenzioni italiane di Vittorio Marchis, docente di storia dell’industria italiana al Politecnico di Torino. (continua a leggere »)