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Le parole di Codice
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Risultati per tag: evoluzione
Se siete stufi di animali “carini”, per voi ci sono i brutti e ingegnosi (maggio 2012)
11 maggio 2012 - rassegna stampa - Il Venerdì
Il Venerdì recensisce L’orologiaio miope di Lisa Signorile, che con una prosa divertente ci racconta 37 specie animali sconosciute e non sempre gradevoli, ma scientificamente molto affascinanti; delle creature che sembrano disegnate non tanto dal famoso “orologiaio cieco” di Richard Dawkins, quanto da uno miope e un po’ distratto. (continua a leggere »)
Spesso consideriamo inquietanti gli animali che vivono in ambienti estremi, perché non riusciamo a compararli con l’unico strumento di paragone che conosciamo: noi stessi. A volte è l’aspetto a sconvolgerci, altre volte le abitudini, altre ancora la dieta; ma rimane l’idea che più qualcosa è diverso dai nostri standard più ne rimaniamo colpiti, quasi mai in senso positivo. E così restiamo a bocca aperta, straniti che qualcosa di tanto anomalo condivida lo stesso pianeta con noi, senza che nemmeno lo sospettassimo. È un po’ come scoprire che gli elfi vivono in soggiorno… Ma non c’è bisogno di tanta fantasia: queste creature “inimmaginabili” – che sembrano disegnate non tanto dal famoso orologiaio cieco di Richard Dawkins quanto da uno miope e un po’ distratto – esistono davvero. (continua a leggere »)
[Il Giornale - Luca Cavalli Sforza - Gennaio 2012]
25 gennaio 2012 - rassegna stampa
Il contributo di Luigi Luca Cavalli-Sforza alle conoscenze sulla storia biologica della nostra specie si basa sulla sua straordinaria capacità di muoversi, a livello professionale, in un vasto numero di discipline. In questo senso Calvalli-Sforza si può considerare erede contemporaneo dell’uomo di scienza rinascimentale che era a suo agio in numerosi campi del sapere. La curiosità per la conoscenza lo ha sempre sostenuto nell’affrontare senza timori la sfida di addentrarsi in nuovi orizzonti della conoscenza. (continua a leggere »)
Dal 1960 il programma scientifico seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) scandaglia lo spazio siderale nella speranza di intercettare un segnale, un qualsiasi segnale, che ci confermi l’esistenza di una civiltà extraterrestre. Finora però ogni sforzo si è tradotto in uno strano, e un po’ inquietante, silenzio. Significa che dobbiamo arrenderci all’idea che siamo davvero soli nell’universo, e che non esistono altre forme di vita? Non necessariamente, secondo Paul Davies. Il silenzio che ci circonda forse vuol dire che stiamo cercando la cosa sbagliata nel modo sbagliato, e che un buon inizio per affrontare la probabilità dell’esistenza di ET è affrontare l’improbabilità nell’universo della presenza umana. Uno strano silenzio è un libro provocatorio e coraggioso, dove il rigore della scienza non ruba la scena ma anzi alimenta la riflessione sociale e filosofica di uno dei temi capace di toccare le corde più profonde dell’inquietudine umana. (continua a leggere »)
Intervista a Spencer Wells: L’innocenza perduta dei “sapiens”
16 dicembre 2011 - news
Benedetto Vecchi, giornalista de Il Manifesto, ha intervistato il nostro autore Spencer Wells, del quale abbiamo appena pubblicato il libro Il seme di Pandora.
L’intervista ruota attorno al tema principale del libro e cioè quella dell’idea di una società della parsimonia da contrapporre alla liberale ricchezza delle nazioni e alla capacità delle popolazioni di volere di meno per poter garantire un futuro alla specie umana e all’ambiente che lo ospita. (continua a leggere »)




