Risultati per tag: evgeny morozov

Gianni Riotta, su Tuttolibri, si domanda se “l’onnipresenza dei mezzi di comunicazione elettronici, internet e i social network, Facebook, Twitter, i motori di ricerca come Google, cambieranno il modo di comunicare, pensare, sentire, perfino essere”. La disputa sembra essere più che mai accesa tra i cyberutopisti, che decantano le meraviglie dell’era digitale e i cybercritici, che ci avvertono delle disastrose conseguenze. (continua a leggere »)

“Ora la cattiva maestra è diventata la Rete” ci dice Vittorio Macioce su Il Giornale, con un articolo che ci cerca di spiegarci come Internet abbia definitivamente sostituito la tv, nella percezione delle persone, come medium diseducativo, capace di influenzarci o addirittura cambiarci la testa. Ma è davvero così? (continua a leggere »)

Evgeny Morozov a Genova

28 ottobre 2011 - Eventi - News

Eugeny Morozov, giornalista ed esperto di geopolitica, nel suo libro L’ingenuità della rete, muove una pungente critica al potere di internet e a tutti coloro i quali credono che la rete ci renda davvero libri, sostenendo che, al contrario, pensare al web come un propagatore naturale di democrazia è fuorviante e pericoloso. Infatti non sono pochi i governi, tutt’altro che democratici, che usano le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. (continua a leggere »)

Benvenuto Evgeny!

26 ottobre 2011 - News

Diamo il benvenuto al nuovo autore Codice Edizioni Evgeny Morozov. A fine ottobre in libreria con “L’ingenuità della rete”.
“Non riconoscere il lato oscuro di internet è come visitare Berkeley, la California e i quartieri generali del cyber-utopismo, e convincersi che anche il resto dell’America sia così: alternativa, tollerante, baciata dal sole, con un sacco di cibo biologico e di buon vino, e con orde di attivisti politici che combattono per cause che ancora neanche esistono. Ma il resto dell’America non vive così, e certamente non vive così il resto del mondo (Evgeny Morozov)” (continua a leggere »)

La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l’Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? (continua a leggere »)