Risultati per tag: elezioni

«In America c’è la bizzarra e profonda convinzione che se pugnali un nero dieci volte smetterà di sanguinare e inizierà a guarire appena mollerai il coltello. Siamo convinti che il (continua a leggere »)

«Riconoscere di vivere in un Paese costruito da schiavi non significa creare ulteriore divisione, significa elaborare la vergogna di secoli di schiavismo, significa trasformare il senso di colpa in un (continua a leggere »)

«Dopo duecentocinquant’anni di schiavitù, i neri non venivano comunque lasciati in pace. Vivevano nel terrore. Nel profondo Sud vigeva una seconda schiavitù. Oggi abbiamo in parte preso le distanze dai (continua a leggere »)

«Le conseguenze di due secoli e mezzo di schiavitù e di guerra contro il popolo e la famiglia neri sono profonde. Come il fatto di possedere una casa oggi, avere (continua a leggere »)

Dopo l’acclamato Tra me e il mondo, Ta-Nehisi Coates mette in discussione un altro grande conto che l’America ha in sospeso con la storia: il risarcimento ai neri americani per gli oltre duecento anni di schiavitù, la segregazione e la negazione dei diritti più elementari. Anche dopo l’abolizione formale della schiavitù, gli afroamericani sono stati ostacolati nell’esercizio dei diritti inalienabili di ogni cittadino: al voto, allo studio, al lavoro. Soprattutto, scrive Coates, del diritto alla casa, «il tesserino d’accesso al sacro ordine della classe media americana». Affrancare uno schiavo per poi farne un cittadino
a metà equivale a lasciargli le catene addosso, con il benestare di chi dovrebbe tutelarlo. Dalle spietate pratiche discriminatorie del mercato immobiliare alle strane incongruenze del New Deal, Coates presenta il conto all’America.
E non è un conto da poco. (continua a leggere »)