Risultati per tag: david foster wallace

“Il vostro autore è un tizio con un interesse amatoriale di livello medio-alto per la matematica e i sistemi formali. Ha sempre detestato (con gli scarsi risultati che ne conseguono) qualsiasi corso di matematica seguito nel corso della sua vita, con una sola eccezione, peraltro estranea al suo curriculum universitario: un corso tenuto da uno di quei rari specialisti che sanno dare vita e necessità ai concetti astratti, che quando tengono una lezione parlano veramente con te e di cui tutto quanto vi è di buono in questo libro e una pallida e benintenzionata imitazione”.
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Tutto, e di più. Storia compatta dell’infinito – Nuova edizione 2017, con una nota introduttiva di Luca Rastello «DFW si lancia all’assalto dell’infinito, quello vero, ostico, misterioso, labirintico dell’analisi matematica (continua a leggere »)

David Foster Wallace moriva suicida il 12 settembre del 2008, sei anni fa. Aveva solo quarantasei anni ed era già considerato uno degli scrittori americani contemporanei più importanti, tanto da (continua a leggere »)

«Tutti i giorni, Toni Morrison si alza mentre i camion della spazzatura di New York sono impegnati a raccogliere l’immondizia, e l’inchiostro dei giornali del mattino ti imbratta ancora le (continua a leggere »)

Paul Auster, Philip Roth, Don DeLillo, Ian McEwan, Mo Yan, Siri Hustvedt, Joyce Carol Oates, Dave Eggers, Norman Mailer, Antonia Byatt, Jonathan Safran Foer, Haruki Murakami, David Foster Wallace, Günter Grass. Sono solo alcuni dei grandi nomi della letteratura intervistati negli anni da John Freeman, e riuniti in questo straordinario libro.

Non succede spesso che uno scrittore apra le porte della propria officina letteraria, rivelando cosa si nasconde dietro alle parole che leggeremo (e ameremo) e cosa si nasconde dietro alle parole che non leggeremo mai. Ancora più raro è trovare un libro in cui a raccontarsi sono più di cinquanta grandi autori della narrativa e della saggistica contemporanea, diversi per pubblico, genere e stile: da David Foster Wallace a Tom Wolfe, da Philip Roth a Günter Grass, da Ian McEwan a Toni Morrison, da Don DeLillo a Oliver Sacks. Se poi a raccogliere queste “confessioni” è John Freeman, direttore di Granta, rivista-culto che ha scoperto e pubblicato il gotha della letteratura anglo-americana dell’ultimo secolo, allora ci troviamo di fronte a un caso editoriale più unico che raro.

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