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Dopo la copertina della cultura, che La Repubblica ha dedicato a David Brooks il 17 aprile, D di Repubblica mette a nudo l’autore de L’animale sociale con un’interessante intervista per la rubrica Striptease culturale.

Dal libro sul suo comodino alla parola che più ama, dalla sua playlist preferita al film che più lo ha appassionato, passando dal suo rapporto con le tecnologie, fino all’idea che ha del nostro Paese, scopriamo il profilo umano e confidenziale di uno dei commentatori politici più ascoltati e influenti d’America.
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David Brooks nasce a Toronto l’11 agosto del 1961 da una famiglia ebrea di New York. Ed è appunto a New York che crescerà, prima di laurearsi in Storia all’università di Chicago. E’ stato editorialista e critico cinematografico per il Washington Times, reporter per il Wall Street Journal, senior editor al Weekly Standard, e collaboratore di Newsweek e The Atlantic Monthly. Attualmente è columnist per il New York Times, nonché uno dei commentatori politici più influenti degli Stati Uniti. (continua a leggere »)

La Repubblica anticipa, sulla prima pagina della cultura, un estratto del libro di David Brooks, L’animale sociale.

Il testo ci spiega come l’inconscio sia il vero motore di azioni, passioni e desideri, il luogo più esteso della mente, dove maturano gran parte delle nostre decisioni e nascono i pensieri più significativi. (continua a leggere »)

Ne L’animale sociale, Il Manifesto dell’altruismo e La bussola del piacere, un giornalista di chiara fama, un genetista e un neuroscienziato affrontano e indagano tre argomenti che ci toccano universalmente: l’inconscio, l’altruismo e il piacere. Queste le prossime novità di Codice Edizioni. (continua a leggere »)

Le discipline che studiano il cervello umano – dalle neuroscienze alla sociologia, dall’economia comportamentale alla psicologia – hanno ormai scardinato la concezione secolare dell’uomo come entità divisa: da un lato la ragione a comandare, dall’altro le passioni da controllare. Un disegno che non rende conto della meravigliosa profondità dell’essere umano, e che anzi ha causato danni sul piano sociale, politico ed economico. L’inconscio non è solo importante, ma è il vero motore del nostro pensiero e delle nostre azioni, il reale e concreto fondamento della ragione. E l’uomo non è un animale razionale e individualista: al contrario, è un animale sociale, definito dalle relazioni con gli altri e legato ai suoi simili. «È come se vivessimo in una casa dove abbiamo sempre saputo che c’era un seminterrato» scrive David Brooks. «Ora però abbiamo scoperto che quel seminterrato è molto più grande di quanto avessimo mai pensato». (continua a leggere »)