Risultati per tag: antropologia

“Musica dal profondo di Victor Grauer è un libro rivoluzionario perché ci costringe a ripensare la Storia. Ormai gli studi di genetica, paleoantropologia e linguistica ci hanno abituati all’idea che la (continua a leggere »)

Negli ultimi anni discipline come l’antropologia e la genetica hanno percorso a ritroso la storia plurimillenaria di Homo sapiens, fino a rintracciare e portare allo scoperto le radici profonde della nostra civiltà, dall’origine del pensiero simbolico a quella del linguaggio. Finora, però, ad eccezione del lavoro di Steven Mithen, Alan Lomax e pochi altri, la grande assente in questo quadro storico è stata la musica, che pure è un elemento fondamentale della cultura dell’uomo. Victor Grauer, compositore e musicologo americano, colma questa lacuna. “Musica dal profondo” è ad oggi uno degli studi più aggiornati e rigorosi di etnomusicologia, ma non solo; partendo dall’analisi delle tradizioni musicali di pigmei e boscimani (tracce ancora vive dei suoni prodotti dai nostril antenati centomila anni fa) è un libro capace di creare connessioni culturali profonde e raccontare al lettore la Storia prima della storia. (continua a leggere »)

Se da un lato l’uomo ha raggiunto condizioni di vita e un benessere prima impensabili, dall’altro è travolto da un’ondata di vecchi e nuovi mali, dalle mai risolte problematiche legate a una schiena notoriamente debole alla recente epidemia di obesità. Una piaga sanitaria per i singoli individui, ma anche economica e sociale per intere comunità. Da Harvard arriva oggi la tesi del biologo Daniel Lieberman: la salute del nostro corpo è strettamente intrecciata alla sua storia evolutiva, a come esso nei millenni è cambiato in relazione all’ambiente circostante. Quindi dobbiamo guardare al nostro passato remoto per capire non solo come siamo, ma anche come saremo e come potremo essere. D’altronde, ci dice Lieberman, l’evoluzione umana, e con lei la storia del nostro corpo, è tutt’altro che conclusa. (continua a leggere »)

«Lo hanno paragonato a Hunter Thompson ma, formule giornalistiche a parte, che si tratti davvero di una versione gonzo della scrittura scientifica è di certo secondario rispetto non tanto alla (continua a leggere »)

Jesse Bering ha una predilezione per gli argomenti meno “appropriati” e per le cose “di cui è meglio non parlare”; ma nella scienza non ci sono tabù, e nessuna domanda (continua a leggere »)