Si scrive rete, si legge cambiamento: la rivoluzione tecnologica di Barcellona – Steven Forti, MicroMega

17 settembre 2018 - rassegna stampa - Micromega

«C’è bisogno di ridefinire un nuovo patto sociale sui dati nella società digitale. Siamo all’inizio della quarta rivoluzione industriale con la rapida robotizzazione dell’economia e l’automazione di molti settori economici tradizionali che creerà enormi ricchezze, ma distruggerà tanti lavori. Un patto sociale sui dati nella società digitale significa un patto sociale sulla nuova condizione di produzione e sulla distribuzione della ricchezza. Bisogna arginare lo strapotere dei Big Tech con policy a favore dell’equità fiscale, della privacy e della concorrenza. Ciò si può fare in maniera efficace solo a livello europeo, ma le città hanno un ruolo chiave perché il processo deve partire dal basso».

Francesca Bria, intervistata da Steven Forti per “MicroMega“, riflette sul ruolo dei dati nella società digitale, a partire dalla sua esperienza come assessore di Tecnologia e Innovazione Digitale del Comune di Barcellona. Temi come la proprietà dei dati e l’importanza delle città in questo processo di ridefinizione del potere dei Big Tech sono centrali nel saggio che Bria ha appena firmato a quattro mani con Evgeny Morozov, Ripensare la smart city.

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“Ripensare la smart city” di Francesca Bria ed Evgeny Morozov. Illustrazione in cover di Andrea De Santis.

L’aggettivo “smart” è la quintessenza dell’era digitale in cui viviamo, che ha promesso così tanto ma mantenuto così poco. Tutto sembra essere “intelligente”, dagli spazzolini da denti fino alle città, quelle smart cities che nell’ultimo decennio hanno conquistato l’immaginario collettivo e plasmato il lavoro di urbanisti, funzionari, politici e interi settori industriali. Sono però molte anche le critiche: lo scollegamento con i problemi reali della gente, la ricerca tecnocratica del dominio sulla nostra vita urbana, l’ossessione per la sorveglianza e il controllo, l’incapacità di pensare a strategie che mettano i cittadini – non le aziende o gli urbanisti – al centro del processo di sviluppo. Questo saggio analizza alcune delle critiche alle smart cities, e studia le connessioni tra le infrastrutture digitali che hanno riplasmato il paesaggio tecnologico delle città e i programmi politici ed economici che queste hanno intrapreso
o potrebbero intraprendere
a breve.

Dagli spazzolini da denti alla crescita, dalla casa alla città, oggi tutto sembra essere “intelligente”.

Un saggio lucido e tagliente su uno dei concetti più usati (e abusati) di questo inizio di millennio.

Tag: Barcellona, era digitale, Evgeny Morozov, Francesca Bria, Futuro, Ripensare la smart city, smart city, Tecnologia