L’orrore nazista in due libri che parlano di cibo – Esquire

30 gennaio 2018 - rassegna stampa - Esquire

«Per accendere ancora la fiamma del ricordo e la consapevolezza di quei giorni vale sempre la pena di provare a confrontarsi con il presente, il passato ed il futuro. Per riuscirci, uno dei mezzi elettivi è costituito dalla moltitudine di racconti, le visioni e le musiche proposte dai tanti che in qualche maniera furono toccati da quell’Olocausto di corpi ed anime». Su Esquire Daniele Ferriero riconosce alla letteratura il prezioso ruolo di custode della memoria collettiva, e lo fa attraverso libri che affrontano la storia da una prospettiva insolita. Come quella del cibo, che attraversa l’opera di Livio Milanesio, La verità che ricordavo.

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La fine della Seconda guerra mondiale è nell’aria, ma nella campagna piemontese il vecchio Benito Sereno spera che duri ancora quel tanto che gli serve per intascare una lauta ricompensa, consegnando al regime fascista tre “articoli” interessanti: Michele, un partigiano, suo fratello minore Dino, colpevole solo di avere fattezze giudaiche, e la ribelle Teresa, la madre che li protegge con le unghie e con i denti. Michele sarà deportato a Chemnitz e Dino a Königsbrück. Nel suo viaggio il ragazzo verrà accompagnato da uno strano personaggio, un nano “di eccezionale altezza” che gli farà da guida. All’Offizierskasino del lager vivrà una prigionia “dorata” che rafforzerà in lui l’attitudine a distogliere lo sguardo dall’orrore che lo circonda. Nella palazzina del Circolo stringerà amicizie, imparerà a cucinare e intreccerà una delicata storia d’amore con una Helferin tedesca. Ma la guerra incombe: arrivano i bombardamenti, l’avanzata sovietica e quella degli americani, il crollo della Germania nazista. Dino ritrova Michele, segnato dalla prigionia, e vagando per la Germania distrutta è finalmente obbligato a vedere tutto quello che gli era stato risparmiato: le fosse dei cadaveri a cielo aperto, le vittime delle deportazioni, la disumanità, la distruzione.

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Tag: Codice Narrativa, la verità che ricordavo, Livio Milanesio, Olocausto, Romanzo, Seconda Guerra Mondiale