L’Ebola della porta accanto

28 novembre 2014 - rassegna stampa - l'Espresso

«Quando Paolo Vineis, epidemiologo all’Imperial College di Londra, ha consegnato alle stampe il suo saggio sulla salute globale, non poteva certo immaginare di ricevere una conferma così immediata e tragica alle sue tesi. L’evoluzione di Ebola mette sotto gli occhi di tutti che è ormai impossibile occuparsi della salute “in un solo stato”. I casi di trasmissione in Europa e in America, pur moltiplicandosi insieme alla paura, rimarranno comunque isolati e facilmente contenibili, ma sommandosi alla catastrofe e al collasso sanitario, sociale ed economico di diversi paesi africani produrranno effetti a cascata su tutti gli aspetti della nostra vita, compresa la salute di tutti. Effetti che si propagheranno nello spazio e nel tempo proprio attraverso le vie e i meccanismi della globalizzazione, secondo quei modelli matematici che, studiati per descrivere le epidemie, spiegano perfettamente anche le crisi finanziarie ed economiche, e viceversa. Vineis nel suo Salute senza confini. Le epidemie al tempo della globalizzazione (Codice Edizioni) si occupa solo marginalmente delle malattie infettive, perché è interessato soprattutto a mostrare come i “contagi” che oggi propagano cattive condizioni di salute, utilizzano soprattutto vettori diversi dai classici virus: l’inquinamento dell’ambiente, le migrazioni di grandi popolazioni o il diffondersi di abitudini alimentari promosse dall’industria e dalla grande distribuzione; oppure, in modo rocambolesco, attraverso la catena che dalle emissioni di CO2 porta al cambiamento del clima, con una serie di prevedibili effetti, che vanno dal ritorno della malaria alla salinizzazione delle acque potabili. Le vicende sono tante, dall’epidemia di diabete e obesità (diabesity) al paradigma dell’isoletta Nauru, arricchitasi col commercio mondiale del guano e precipitata in miseria e malattia per l’adozione dei peggiori stili di vita occidentali; dagli intrecci tra crisi economica e salute, in Russia e più recentemente in Grecia, alla crescita delle disuguaglianze all’interno dei singoli paesi, anche di quelli ricchi. Vineis racconta anche storie di prima mano, grazie alla sua esperienza di epidemiologo internazionale».

Roberto Satolli, l’Espresso (per continuare a leggere sull’Espresso, clicca QUI).

 

35 - Vineis_115x180_CS5In un mondo globalizzato in costante mutamento, più facile da percorrere ma anche più caotico e difficile da controllare, i concetti di salute e malattia stanno cambiando: non più semplici processi biologici ma fenomeni complessi che investono la sfera ambientale, sociale, economica, politica e culturale. Oggi il cambiamento climatico, i flussi migratori, la crisi economica e l’industrializzazione della produzione alimentare sono fenomeni fondamentali per comprendere lo stato di benessere (o malessere) delle popolazioni. Vineis traccia un quadro completo degli aspetti che compongono la salute globale, e propone una tesi forte sul piano politico: in un panorama così mobile e articolato, la salute a livello mondiale potrebbe andare incontro a un deterioramento simile a quanto sta avvenendo in economia.

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Tag: Ebola, Epidemie, Malattie, medicina, Paolo Vineis, Salute senza confini, scienza