Le mille e una notte 2.0

15 marzo 2013 - rassegna stampa - Il Venerdì

«La terza edizione dal 2011 di If Book Then (la kermesse più glam del momento su editoria e cultura digitali) si celebra martedì 19 al Museo della scienza e della tecnologia di Milano, in telecollegamento di Madrid e Stoccolma. Si parlerà solo inglese e parteciparvi costa 500 euro. Quindici gli speaker da tutto il mondo. Chiuderà i lavori l’antropologo digitale Frank Rose, autore di Immersi nelle storie. Il mestiere di raccontare nell’era di internet (Codice Edizioni, 2013), una Bibbia della nuova comunicazione. La giornata si articolerà in varie sezioni, dentro le quali si discuterà di tecnologie, mercato, apprendimento interattivo, multicontenuti per il digitale. In seratra, un pizzico di entertainment: arriva da Los Angeles un nuovo format teatrale, che presto sbarcherà in tv. Una specie di X Factor per scrittori, che si sfideranno sul palco nel corso di quattro reading a eliminazione, con tanto di voto della giuria. Una vera battle, come quelle ingaggiate nei ghetti americani tra ballerini di breakdance o tra rapper. Un Colosseo per artisti, novelli gladiatori delle parole, ma senza spargimenti di sangue. Per Frank Rose, il padre di queste novità fu già Charles Dickens».

Piero Melati, Il Venerdì

 

Frank Rose - Immersi nelle storie

Nel Novecento ogni nuovo mezzo di comunicazione (cinema, radio, televisione) ha di volta in volta rivoluzionato le regole che governano l’arte della narrazione. Lo scopo però è stato per tutti sempre lo stesso: immergere il pubblico nelle storie raccontate, coinvolgerlo. Oggi, grazie alla natura sociale e collaborativa di internet, quest’arte ha raggiunto il suo massimo grado di evoluzione: lo spettatore non è più solo immerso nella storia, ma è chiamato in diversi modi a farne parte, a contribuire attivamente alla sua scrittura.

 

 

 

 

 

 

 

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