La tecnologia è ovunque

30 luglio 2013 - rassegna stampa - Tafter Journal

«Quello che vuole la tecnologia, edito da Codice Edizioni, è l’ultima fatica di Kevin Kelly, da più parti definito come uno dei massimi esperti dell’era digitale, nonché fondatore di Wired. Partendo dal presupposto che la tecnologia è ovunque, “ è la forza più potente del mondo, e in quanto tale tende a dominare il nostro pensiero, facendoci apparire inutile o inaffidabile qualsiasi approccio che non sia tecnologico”, Kelly basa il suo saggio su un insolito quesito: è verosimile pensare che la tecnologia subisca un processo evolutivo talmente strabiliante da essere dotata di libero arbitrio? L’autore indaga il concetto di tecnologia, riferendosi non tanto al costante lancio sul mercato di strumenti high-tech di ultima generazione, quanto piuttosto al concetto che sta alla base di tutto questo e cioè la rete di connessioni globali, o ciò che lui chiama “il technium contenente centinaia di miliardi di chip di computer, connessi a una piattaforma informatica di dimensioni mostruose”. Questo network è descritto come un’entità biologica, che vive di vita propria e si autoalimenta. Giace su un continuum evolutivo inarrestabile che asseconda le nostre e le sue crescenti necessità. Kelly sostiene che il “technium vuole ciò che noi vogliamo che voglia, e ciò verso cui noi cerchiamo di dirigerlo. Ma, oltre a tutto questo, il technium ha delle volontà proprie. Vuole ordinarsi da se, auto assemblarsi in livelli gerarchici come fanno quasi tutti i grandi sistemi profondamente interconnesi, perpetuare se stesso, mantenersi in funzione”. La tecnologia si evolve e massimizza il suo potenziale secondo uno schema codificato e prevedibile e cioè dal semplice al complesso, dall’utile al più utile, quasi come fosse caratterizzata da una naturale predestinazione alla crescita progressiva e migliorativa».

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Kevin Kelly - Quello che vuole la tecnologiaKevin Kelly appartiene a quella ristretta cerchia di pensatori in grado di cogliere le grandi traiettorie che attraversano la storia, e di svelarne la trama. In Quello che vuole la tecnologia Kelly ci racconta come la tecnologia nel suo complesso non sia solo un guazzabuglio di fili e metallo, ma un organismo vivente e in continua evoluzione, con esigenze proprie e tendenze inconsce.
Guardando alla nostra realtà attraverso gli occhi di questo sistema ora globale per scoprire “ciò che vuole”, Kelly ne traccia la storia, seguendo poi le traiettorie delle principali tecnologie del prossimo futuro per capire dove sia diretto. Perché solo l’ascolto di quello che la tecnologia vuole può preparare noi e i nostri figli alle tecnologie che inevitabilmente verranno, e solo allineando noi stessi con gli imperativi a lungo termine di questo sistema quasi-vivente saremo in grado di godere al meglio i suoi doni. Una visione fiduciosa e trasparente, che travalica la distinzione tra umano e artificiale, tra scienza e umanesimo. Tra quello che la tecnologia vuole e quello che il genere umano ha sempre sperato per sé.

 

 

 

 

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