Diversi ma uguali: lo dice la scienza

12 febbraio 2014 - rassegna stampa - Il Giorno

«Quando uscì, vent’anni fa, impose un modo nuovo e originale di studiare il passato e le radici dell’uomo, provando l’origine comune africana dell’umanità moderna. Oggi è diventato il modello standard dell’evoluzione. E torna in una nuova veste editoriale. E con nuovi contenuti. Chi siamo. La storia della diversità umana è stato al centro del dibattito di ieri al Teatrino di Palazzo Visconti, appuntamento di apertura della terza edizione di Fondazione Bracco Incontra.
Protagonisti i due autori del libro, ora ripubblicato da Codice Edizioni in collaborazione con Fondazione Bracco: Luca Cavalli Sforza, una delle massime autorità a livello mondiale in tema genetica e antropologia e professore emerito all’Università di Stanford, e il figlio Francesco Cavalli Sforza, regista e autore di testi di divulgazione scientifica. Insieme a loro, Giovanni Porzio, fotogiornalista che ha messo a disposizione il suo archivio per corredare la pubblicazione di nuove immagini.

“Diversi ma uguali” il tema del convegno. A partire dalle teorie del volume che nel 1993 incrociò più contributi di diverse discipline, dall’archeologia alla paleontologia, dalla genetica alla linguistica, fino alla statistica, restituendo un mosaico unitario e unico.”Con gli strumenti di oggi, la nostra storia si sta precisando sempre di più”, introduce la riedizione Francesco Cavalli Sforza. Un aggiornamento alla luce delle nuove scoperte che hanno confermato le teorie esposte nella prima edizione.

“L’umanità si divide in 6-7 mila popolazioni”, ricordano gli autori, “Più quelle scomparse. Ognuna ha avuto il suo itinerario e ha sviluppato la propria cultura. Ma è arrivata a essere quello che è oggi da un’origine comune”. Una radice uguale per tutti nella nostra storia di esseri umani, al di là delle differenze di razza, lingua e colore spesso rievocate nel passato recente per scopi politici o militari. “E invece abbiamo tutti un’origine genetica comune” -ribadisce Luca Cavalli Sforza- “Visto che inizialmente l’homo sapiens era una piccola tribù tra l’Africa orientale e meridionale che poi ha avuto tale successo riproduttivo da doversi, di volta in volta, spostare per colonizzare nuovi territori».

Luca Salvi, Il Giorno (per continuare a leggere, scarica il PDF a lato).

 

CavalliSforza_ChiSiamo_stampaNel 1993 Luca e Francesco Cavalli Sforza davano alle stampe Chi siamo. La storia della diversità umana, un grande classico della divulgazione scientifica che, dimostrando l’origine comune africana dell’umanità moderna e smontando pezzo per pezzo il concetto di razza, portava con sé un messaggio di unità e tolleranza. Oggi, vent’anni dopo, quel messaggio è più attuale che mai, e Chi siamo ritorna in una nuova veste, rinnovata nei contenuti e nell’iconografia. Le illustrazioni e le numerose mappe a colori, ma soprattutto i numerosi scatti di Giovanni Porzio -giornalista, reporter e fotografo giramondo- diventano così l’ideale contrappunto visivo al racconto delle nostre origini, ma anche un omaggio al viaggio umano e professionale di uno dei più grandi scienziati del Novecento.

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