Cross-news: il lato positivo della rete – Corriere della Sera

24 febbraio 2014 - rassegna stampa - Il Corriere della Sera

«Insieme nella folla. Fermandosi ai crocevia, temporanei Times Square o mercati rionali. Il brulicare di social media, siti, reti nelle reti sono le nuove metropoli in cui sperimentare la libertà. Zippare o bannare e taggare entrati nell’Oxford Dictionary Online, non sono le uniche azioni del web. L’aspetto ludico è una delle componenti della vita digitale che, a ben guardare, replica bisogni ancestrali: entrare in relazione con l’altro. Crescere, condividere, scambiare, accelerare sono le parole che tornano nelle filosofie del web.

Quanto conosciamo, come sempre, può fare la differenza tra lasciarsi utilizzare dai social media o arricchire la vita o la comunità.

“Non si tratta di Twitter, Facebook, Wikipedia o di altri indirizzi, il buono della rete non sta solo in un url ma nel suo insieme”, dice Lella Mazzoli, docente di sociologia della comunicazione all’Università di Urbino Carlo Bo, che ha appena pubblicato Cross-news. L’informazione dai talk show ai social media (Codice Edizioni). “Non c’è più un unico media: questo ormai lo sappiamo perché componiamo le informazioni su quanto ci serve o interessa prendendo un pezzo dalla carta, uno dalla radio, qualcosa dalla televisione e altro dai social network. Ognuno si costruisce il proprio patchwork mediale”. Quello che manca e spesso spaventa è la cultura dei nuovi mezzi».

Luisa Pronzato, Il Corriere della Sera (per continuare a leggere, scarica il PDF a lato).

 

mazzoliWeb e social network hanno alimentato negli ultimi anni la crescita di nuovi modi di comunicare e informarsi. Quale ruolo sta giocando la televisione in questo panorama? In che misura la tv e i suoi protagonisti dialogano con queste dinamiche? I talk show, territorio di confine tra intrattenimento e informazione, sono da questo punto di vista un ottimo osservatorio.
Lella Mazzoli li ha visti da spettatrice, è stata nelle loro redazioni, ne ha intervistato i conduttori. A loro ha chiesto come percepiscono i cambiamenti nel mondo delle notizie, quali passi muovono in rete e se è vero, come sembra, che alcuni trenta-quarantenni sono ritornati davanti alla tv con il telecomando in una mano e lo smartphone nell’altra.

Interviste a Giovanni Floris, Corrado Formigli, Maria Latella, Gianluigi Paragone, Salvo Sottile, Sarah Varetto e Andrea Vianello.

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