Caso Stamina, se la scienza non decide

03 marzo 2014 - rassegna stampa - Il Secolo XIX

«Sembrava una rivoluzione, il metodo giapponese del laboratorio Riken che prometteva di produrre cellule staminali a partire da cellule adulte grazie a una sorta di “bagno acido”. Il sistema pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature e potenzialmente in grado di offrire una fonte infinita di unità “bambine” è ora sotto accusa: le foto riportate negli articoli scientifici, pur dovendo provenire da esperimenti diversi, sarebbero sempre le stesse. Ma soprattutto non si otterrebbero gli stessi risultati con lo stesso esperimento eseguito in laboratori diversi. E la scienza, giustamente, si interroga. Quanta differenza rispetto all’infinita querelle sul metodo Stamina: in quel caso, nessun protocollo da valutare, una serie di osservazioni riportate dai mezzi di comunicazione di massa e rimbalzate virtualmente sui social network, un complesso sistema di eventi inspiegabili che pure hanno portato alla formazione di una commissione, non ancora riunitasi, e al trattamento di diversi malati presso ospedali pubblici. Il tutto senza uno straccio di chiara evidenza scientifica. È un vero e proprio “j’accuse” al sistema dell’informazione, che ha tanto pompato un metodo ancora tutto da dimostrare nella sua sicurezza ed efficacia, il libro Le cellule della speranza. Il caso Stamina tra inganno e scienza, scritto da Mauro Capocci e Gilberto Corbellini, storici della medicina (edito da Codice). Questa storia, che ha “messo alla berlina” il nostro Paese nei confronti della scienza internazionale (basti pensare alle ripetute “scomuniche” della rivista Nature) è però una sorta di cartina al tornasole del declino culturale italiano».

Federico Mereta, Il Secolo XIX (per continuare a leggere, scarica il PDF a lato).

 

Capocci_corbellini_115x180_DEFQuindici anni dopo la vicenda che vide protagonista Luigi Di Bella, con il caso Stamina l’Italia si è nuovamente trovata alla mercé di falsi profeti. Questi, facendo leva sulle sofferenze dei malati e dei loro parenti, e sfruttando una diffusa e generale ignoranza, sono quasi riusciti a destabilizzare le regole più avanzate della medicina e della scienza, mettendo a rischio il funzionamento stesso del Servizio Sanitario Nazionale. In Le cellule della speranza alcuni esperti e protagonisti della battaglia civile condotta contro le manipolazioni politiche del caso Stamina hanno ricostruito l’intera vicenda, inquadrandola alla luce di quanto oggi succede all’estero, dove ricerca e sperimentazione clinica sono impegnate ad approfondire le conoscenze sulle cellule staminali.

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Tag: Caso Stamina, Gilberto Corbellini, Le cellule della speranza, Mauro Capocci