Buoni si nasce – Le scienze

14 luglio 2014 - rassegna stampa - Le Scienze

«Veniamo al mondo già con un senso morale innato oppure impariamo a distinguere il bene dal male solo attraverso l’esperienza e l’interazione con l’ambiente sociale che ci circonda?
La domanda affascina fin dall’antichità ed è stata centrale in dibattiti di ambito filosofico e religioso. In tempi più recenti la questione è arrivata anche all’attenzione degli scienziati, i quali tendono a confermare che siamo una specie che fa venire alla luce cuccioli già dotati di senso morale, come illustra Paul Bloom in Buoni si nasce.
(…) Non siamo quindi una tabula rasa, pagine vuote su cui l’ambiente può incidere le regole di comportamento, una tesi, questa dell’assenza di innatismo a livello mentale, che aveva trovato sostenitori anche nell’ambito delle scienze sociali, con conseguenti pericolose incursioni in operazioni di ingegneria della società. Veniamo al mondo invece con una facoltà precisa di discernimento tra ciò che riteniamo giusto e ciò che riteniamo sbagliato.

Lo dimostra la letteratura scientifica il cui oggetto di studio sono proprio i bambini, spiega Bloom, psicologo e scienziato cognitivo allo Yale Infant Cognition Center della Yale University. In effetti l’impostazione del libro è originale. Bloom esplora la natura morale della nostra specie risalendo alle sue origini nei più piccoli, descrive il modo in cui la psicologia dell’età evolutiva, sostenuta dalla biologia evoluzionistica e dall’antropologia culturale, conferma che non siamo pagine bianche. Al contrario, è il nostro innato senso morale che ci porta alla capacità di distinguere tra azioni crudeli e gentili, di soffrire per il dolore provato da chi ci sta intorno e del desiderio di eliminare quel dolore, oppure alla tendenza a favorire un’equa spartizione delle risorse. È sempre il nostro senso morale innato il responsabile del desiderio di veder ricompensate le buone azioni e punite quelle malvagie».

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bloomNasciamo già con un profondo senso del bene e del male? O siamo dei piccoli egoisti che la società educa a diventare persone per bene? Paul Bloom sostiene che i bambini non sono “pagine bianche” senza principi morali, ma che ancora prima di parlare sono già in grado di giudicare le azioni degli altri, provare empatia e un rudimentale senso della giustizia. La moralità, insomma, è innata, anche se limitata. Descrivendo il comportamento di scimpanzé, psicopatici, estremisti religiosi e raccontando molti aneddoti, Bloom spiega il modo in cui, crescendo, siamo chiamati a superare questi limiti con l’aiuto della ragione e confrontandoci con il mondo intorno a noi. Questo libro, che spazia da Darwin ad Hannibal Lecter, regala una prospettiva radicalmente nuova sulla vita morale di bambini e adulti.

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Tag: bambini, Buoni si nasce, infanzia, Paul Bloom, Psicologia, Yale