Anche la psicologia ha il suo «happy end» – Massimiliano Parente, il Giornale

07 aprile 2019 - rassegna stampa - Il Giornale

«Come diceva Einstein, per essere veramente felici bisogna essere sufficientemente stupidi»: una provocazione, certo, ma che fa riflettere sui risvolti ideologici, economici e politici che si nascondono dietro l’industria della felicità a tutti i costi. Massimiliano Parente, sul “Giornale”, recensice Happycracy di Edgar Cabanas ed Eva Illouz.

A questo link la recensione completo.

Domenica 14 aprile alle 17.00 Edgar Cabanas ed Eva Illouz saranno al National Geographic Festival delle Scienze.

"Happycracy" di Eva Illouz ed Edgar Cabanas

“Happycracy” di Eva Illouz ed Edgar Cabanas

Viviamo in un mondo invaso dall’apparente felicità, a un livello tale che essere felici sembra essere diventato non solo un obiettivo di vita, ma un diritto e un obbligo. Non ci è concesso di fallire, e siamo condannati al successo e al benessere. Per aiutarci, alla fine degli anni Novanta è nata una nuova “scienza” dominata dalla psicologia positiva, con i suoi medici, le sue celebrità, i suoi scienziati autoproclamati e i suoi guru pronti a insegnarci come essere felici. In Happycracy, la famosa sociologa Eva Illouz, già autrice di dissacranti saggi sulla mercificazione dell’amore, ed Edgar Cabanas dimostrano quali conseguenze – politiche, ideologiche, scientifiche ed economiche – e minacce si nascondono dietro l’industria della felicità a tutti i costi, che ha spostato la responsabilità dalla società all’individuo.

Un libro provocatorio e urgente sulla ricerca universale della felicità e sulla dittatura che questa ricerca ha imposto a tutti noi.

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Tag: Edgar Cabanas, Eva Illouz, Happycracy, National Geographic Festival delle Scienze 2019