Un conto ancora aperto

Quanto valgono duecentocinquant'anni di schiavitù?


Dopo l’acclamato Tra me e il mondo, Ta-Nehisi Coates mette in discussione un altro grande conto che l’America ha in sospeso con la storia: il risarcimento ai neri americani per gli oltre duecento anni di schiavitù, la segregazione e la negazione dei diritti più elementari. Anche dopo l’abolizione formale della schiavitù, gli afroamericani sono stati ostacolati nell’esercizio dei diritti inalienabili di ogni cittadino: al voto, allo studio, al lavoro. Soprattutto, scrive Coates, del diritto alla casa, «il tesserino d’accesso al sacro ordine della classe media americana». Affrancare uno schiavo per poi farne un cittadino
a metà equivale a lasciargli le catene addosso, con il benestare di chi dovrebbe tutelarlo. Dalle spietate pratiche  discriminatorie del mercato immobiliare alle strane incongruenze del New Deal, Coates presenta il conto all’America.
E non è un conto da poco.

Tag: elezioni, Razzismo, schiavitù, stati uniti, Ta-Nehisi Coates, Tra me e il mondo, Un conto ancora aperto




  • Edizione: 2016
  • Euro: 9,90 €
  • Tot. pagine: 112
  • ISBN: 978-887578641-0
  • Acquista con
    Acquista con IBSAcquista con Amazon

  • Traduzione di Daria Restani

  • Collana:

  • Categoria:
  • Rassegna stampa
    Coates – Il razzismo di Donald uccide gli Usa di rancesco Musolino, Il Fatto Quotidiano
    Coates – Schiavitù, il conto sospeso dell’America con la Storia di Ta-Nehisi Coates, la Repubblica
    Coates – Risarcimenti di Fabio Deotto, Il Corriere della Sera
    Coates – Nell’era Trump il supereroe è Pantera Nera di Bruno Ventavoli, La Stampa
    Coates – L’America (ancora) razzista di Marco Aime, Doppizero
    Coates – Dalla Pantera Nera fino a Gotham City di Nicola Lagioia, Pagina 3 – Radio3