Incompletezza

La prova e il paradosso di Kurt Gödel


All’inizio degli anni Trenta una rivelazione scosse le fondamenta del pensiero matematico: in un articolo apparso su una rivista tedesca, Kurt Gödel, giovane logico-matematico cecoslovacco, definì il teorema dell’incompletezza, che avrebbe rappresentato la terza rivoluzione scientifica del XX secolo, insieme alla teoria della relatività e alla meccanica quantistica. Gödel dimostrò che dato un qualsiasi sistema complesso (ad esempio la stessa matematica) è sempre possibile trovare una proposizione vera ma non dimostrabile sulla base degli assiomi su cui si fonda il sistema stesso. Rebecca Goldstein, in questo libro godibile come un romanzo ma allo stesso tempo rigoroso, rende comprensibile al lettore il teorema dell’incompletezza e il dibattito culturale conseguente, che vide impegnati i maggiori pensatori dell’epoca, restituendo all’intuizione di Gödel il suo vero significato: non un colpo assestato alla razionalità, bensì la prova dell’esistenza di una verità oggettiva ed eterna, indipendente e afferrabile solo parzialmente dal pensiero umano.

Tag: biografia, Kurt Gödel, logica, Matematica, Neuroscienze, Rebecca Goldstein


Prime pagine

  • Edizione: 2008
  • Euro: 23,00 €
  • Tot. pagine: 202
  • ISBN: 978-88-7578-041-8
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  • Traduzione di Laura Appiani

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