Il cervello del ventunesimo secolo

Spiegare, curare e manipolare la mente


Il cervello umano: il fenomeno più complesso dell’universo conosciuto, la cui esplorazione è risultata molto più ardua dell’indagine su mondi lontanissimi e sui segreti quantistici dell’atomo. Recenti studi sono stati in grado di svelarne alcuni degli innumerevoli misteri, ma hanno anche aperto delicatissime problematiche; è stato cioè dimostrato, per la prima volta, come le nostre menti siano potenzialmente manipolabili. In questo attesissimo libro Steven Rose, il grande critico del determinismo biologico, sostiene, con una prosa acuta e sensibile, che le neuroscienze non pretendono di spiegare ogni cosa; che il substrato emotivo non solo sfugge alle regole, ma anzi testimonia la libertà dell’individuo; che il nostro patrimonio culturale ed etico non dovrebbe essere sostituito dai progressi scientifici, ma da questi arricchito e migliorato; infine, che lo spregiudicato utilizzo di alcuni medicinali per “curare” la mente nasconde in realtà la vera natura del disagio. Dunque come possiamo in qualità di cittadini – si chiede e ci chiede Rose – aiutare a veicolare le conquiste e i metodi delle neuroscienze e delle neurotecnologie nei prossimi decenni? Quale futuro si apre per le nostre menti? Il libro si chiude con questa sfida, avviando un dibattito sempre più urgente, che nessuno può più permettersi di ignorare.

Tag: cognitivismo, Evoluzione, evoluzione culturale, libero arbitrio, Neuroscienze, Steven Rose


Prime pagine

  • Edizione: 2008
  • Euro: 29,00 €
  • Tot. pagine: 200
  • ISBN: 88-7578-026-9
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  • Traduzione di Elisa Faravelli

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