Conflitto

L'indignazione può davvero cambiare il mondo?


Stiamo assistendo, in questi anni, a una progressiva accelerazione delle insorgenze sociali: dalle piazze maghrebine agli indignados fino a Occupy Wall Street, l’opposizione al vigente ordine economico e politico si è diffusa a macchia d’olio. Eppure le logiche che hanno regolato il mondo negli ultimi trent’anni non sono state neanche scalfite, e l’antagonismo è rimasto confinato nella dimensione sterile della pura testimonianza, politicamente inerte. Perché? Secondo Pellizzetti è il conflitto il vero motore del cambiamento, la linfa vitale utile ai movimenti per riconquistare posizioni di forza. Per mirare al cuore di tenebra del potere del terzo millennio, indignarsi non basta più: occorre occupare democraticamente il punto critico dove il potere collude con il denaro.

 

La lotta di classe c’è stata, ma la classe operaia l’ha persa. L’Internazionale trionfa, ma è capitalista.

Marc Augè

 

 

Tag: Conflitto, Pierfranco Pellizzetti, Politica, società, Tempi Moderni


Prime pagine

  • Edizione: 2013
  • Euro: 9,90 €
  • Tot. pagine: 115
  • ISBN: 978-88-7578-359-4
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  • Rassegna stampa
    Al cuore del dissenso
    L’indignazione torni a urlare nei partiti e nei sindacati
    L’altra politica
    Un lessico democratico per il motore del cambiamento
    Dopo aver a lungo meditato, l’illuminista francese rispose: non sappiamo
    Un decalogo per il conflitto
    L’indignazione può aiutarci a immaginare una nuova idea di mondo?
    Furio Colombo su “Conflitto” di Pierfranco Pellizzetti
    Pellizzetti e gli indignati