Biologia del potere

In “Biologia del potere” Jean-Didier Vincent si interroga su dove nasce il potere, quella misteriosa facoltà che genera paura o al contrario un sentimento di adesione. È radicato nei meccanismi neurofisiologici della parte più profonda del cervello oppure è un costrutto storico e culturale? Jean-Didier Vincent, ispirandosi all’opera di Michel Foucault, traccia le coordinate di un’inedita e affascinante “archeologia del potere”, spingendosi fino alle sue radici, alle molecole che governano i rapporti gerarchici tra gli animali e tra le persone: i neurotrasmettitori che regolano la gerarchia sociale, come la serotonina, o che controllano l’aggressività e la dominanza, come l’ossitocina. In un dialogo fitto tra neurobiologia, antropologia, filosofia e storia, Vincent ci regala in questo libro un vasto e ricco affresco sulle passioni del potere.

Con “Biologia del potere”, Jean-Didier Vincent firma un saggio ambizioso che analizza e descrive le origini biologiche del potere nel mondo vivente, prima ancora che le sue connotazioni storiche.

Tag: antropologia, Biologia del potere, cervello, Filosofia, Jean-Didier Vincent, neurobiologia, Neuroscienze, Potere, scienza, Storia




  • Edizione: 2019
  • Tot. pagine: 200
  • ISBN: 9788875787721
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  • Traduzione di Silvio Ferraresi

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