Nove piccoli capolavori, all’altezza dei racconti di Raymond Carver e Alice Munro. Lauren Groff ci fa spostare nello spazio e nel tempo, per raccontare come le vite di nove donne diverse, in nove epoche diverse, possono diventare grande letteratura. Aliette è una ricca diciassettenne nella New York del 1917; la sua vita sembra essere finita quando a causa della polio perde l’uso delle gambe. Ma l’incontro con un maestro di nuoto farà di lei la protagonista di una storia d’amore e di passione che è un omaggio a Abelardo e Eloisa. La moglie del dittatore è una donna semplice, che sposa senza pensarci troppo un uomo molto più vecchio e potente. Tutto le passa accanto, la storia attraversa la sua vita senza che lei quasi se ne accorga. Lily, una fotografa, si nasconde, alla fine della guerra, in una fattoria francese insieme ad altri soldati americani. Ma l’avidità e la brutalità del fattore rivelerà molto della natura umana dei prigionieri. (continua a leggere »)

Shin Dong-hyuk è l’unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord a essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d’indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni Cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro al filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventritré anni riuscirà a fuggire, grazie all’aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia. (continua a leggere »)

Giuliano Sconforti, il protagonista del nuovo, grande romanzo di Sebastiano Mondadori, ha due ossessioni: le donne e il denaro, che non basta mai. Gli amici lo abbandonano, le ex mogli lo perseguitano, le amanti scalpitano, ma c’è lei, Miriam, l’errore perfetto in cui dissipare ciò che resta del desiderio di amare. E poi c’è il nonno amato e temuto, il nonno che alle otto del mattino ha già fatto visita alla prima delle sue amanti, e che decide di farsi seppellire in pigiama perché lui, che ha vissuto tempi duri, sa bene quanto sia scomodo dormire vestiti.
La Vedova, l’Orfana, l’Attricetta, la Zita e l’Ebrea Errata sono solo alcune delle donne che incontreremo nel romanzo, un viaggio al cuore del desiderio. Un romanzo carnale, scorretto, esilarante, con un personaggio, Giuliano Sconforti, che non vorremmo mai finire di ascoltare. (continua a leggere »)

Per Jonás, fotografo in crisi creativa e personale, nuotare non è solo una passione; è soprattutto un modo per liberare la mente, attutire i rumori della Madrid caotica in cui vive e concentrarsi sui movimenti del proprio corpo. È una forma di meditazione e di isolamento volontario dal mondo. La quasi totale solitudine in cui trascorre le sue giornate diventerà però una condizione obbligata: le persone, a cominciare da sua madre, iniziano misteriosamente a scomparire, senza lasciare traccia. Attorno a lui si crea lentamente il vuoto: sempre meno nuotatori frequentano la sua piscina, sempre meno persone popolano la sua città. Madrid da caotica diventa sempre più quieta, e anche Jonás comincia a temere di svanire. Ma dove sono andati tutti? (continua a leggere »)

Diana, otto anni, si presenta a scuola con lividi e segni sospetti tutti i giorni. “Sono così goffa”, risponde lei alle maestre che chiedono. Ma quando scompare tutti quelli che (continua a leggere »)