Risultati per categoria: sociologia 2

La società contemporanea vede e racconta l’adolescenza come un periodo di grande confusione e turbolenza. E in effetti di confusione ce n’è tanta, scrive Laurence Steinberg, ma solo negli occhi (continua a leggere »)

Prefazione di Gustavo Zagrebelsky Il rapporto tra l’individuo e le istituzioni sociali e politiche in cui egli si muove e agisce, e soprattutto i concetti di giustizia e libertà che (continua a leggere »)

La crisi non è solo economica: è soprattutto sociale e politica. Per troppi la libertà non è neppure mai una speranza, a causa della povertà estrema in cui sono stati condannati a vivere e di malattie che in realtà sarebbe facile prevenire e curare. Il liberalismo economico sfrenato è sul punto di crollare sotto il peso delle insostenibili giustizie che ha creato. Il tutto è destinato a peggiorare: lo sfruttamento intensivo delle risorse naturali, per esempio, da tempo saccheggiate e compromesse, si prevede aumenterà ancora per far fronte alle necessità di crescita dei paesi in via di sviluppo, con notevoli conseguenze anche sul clima e sull’inquinamento. Per far fronte a questa situazione è necessario allora raccogliersi nuovamente intorno a valori comuni condivisi. A salvarci sarà l’altruismo individuale, insieme alla pratica politica del liberalismo altruista, di cui Philippe Kourilsky offre in questo libro il manifesto. (continua a leggere »)

Le nuove tecnologie alla base della comunicazione digitale contemporanea ci fanno credere di essere meno isolati perché sempre connessi. Si tratta però dell’illusione di una reale intimità: i nostri profili online esistono in funzione del numero dei contatti, oggetti inanimati e intercambiabili che acuiscono il senso di solitudine. Allo stesso tempo si sta completando il ventaglio dei rapporti possibili con i robot, dall’ipotesi di affidar loro i propri figli a quella di farne dei veri e propri partner. Questo è il paradosso indagato da Sherry Turkle: mentre gli amici in rete sono in realtà presenze prive di sostanza, molti desiderano, talvolta disperatamente, attribuire emozioni umane ai robot. Insieme ma soli è una storia di dissociazione emotiva, ma anche una storia di speranza, perché anche dove la saturazione digitale è maggiore, molti, soprattutto fra i giovani, si interrogano su cosa sia davvero il rapporto umano, e chiedono il ritorno a forme più naturali di dialogo. Alla fine Facebook, il BlackBerry e l’iPhone ci spingono a ricordare chi siamo veramente: esseri umani con scopi umani. (continua a leggere »)

Le discipline che studiano il cervello umano – dalle neuroscienze alla sociologia, dall’economia comportamentale alla psicologia – hanno ormai scardinato la concezione secolare dell’uomo come entità divisa: da un lato la ragione a comandare, dall’altro le passioni da controllare. Un disegno che non rende conto della meravigliosa profondità dell’essere umano, e che anzi ha causato danni sul piano sociale, politico ed economico. L’inconscio non è solo importante, ma è il vero motore del nostro pensiero e delle nostre azioni, il reale e concreto fondamento della ragione. E l’uomo non è un animale razionale e individualista: al contrario, è un animale sociale, definito dalle relazioni con gli altri e legato ai suoi simili. «È come se vivessimo in una casa dove abbiamo sempre saputo che c’era un seminterrato» scrive David Brooks. «Ora però abbiamo scoperto che quel seminterrato è molto più grande di quanto avessimo mai pensato». (continua a leggere »)