Risultati per categoria: ambiente

Guardate quella casa costruita su una duna, a dieci metri dal mare. Ecco, quella è economia senza natura. Questo lungo articolo di fondo, divertito e divertente, graffiante, irriverente e arrabbiato, presenta nelle stesse parole dell’autore un’unica, semplice e potente tesi: «L’uomo fa parte della natura, e le regole che inventa sono alla fine soggette alle regole della natura». Se è vero infatti che la natura è arrivata prima dell’economia, è altrettanto vero che oggi il mondo è governato da economisti che si rifiutano di tener conto dell’ecologia, e che guardano con superiorità a qualsiasi soluzione amica dell’ambiente. Non capiscono però che l’economia deve essere un corollario dell’ecologia, e che potrà continuare a esistere solo se saprà essere un’economia della, e non senza, natura. Perché quest’ultima, prima o poi, presenta il conto. (continua a leggere »)

Il mondo marino è immenso, talmente immenso che sembra impossibile racchiudere i suoi innumerevoli abitanti in un solo libro. Eppure l’Enciclopedia del mare di Richard Ellis contiene migliaia di voci (continua a leggere »)

Tramandare i propri geni è da sempre la massima (spesso inconsapevole) aspirazione di ogni essere vivente. Non potrebbe essere altrimenti: nell’ultimo mezzo miliardo di anni chi non ha dedicato le proprie energie a riprodursi semplicemente non si è riprodotto e si è estinto. Noi discendiamo, invece, da chi i suoi geni ha voluto tramandarli, e a tutti i costi. L’evoluzione ha affinato questa tendenza e l’ha resa una spinta irrefrenabile nonché una macchina (quasi) perfetta, sviluppando stratagemmi incredibili e fantasiosi nel comportamento e nell’anatomia degli animali. Con la grazia, il rigore scientifico e lo humour cui ci ha abituato con L’orologiaio miope, Lisa Signorile ci regala una carrellata dei più bizzarri meccanismi riproduttivi sviluppati da pesci, anfibi, rettili, uccelli… e naturalmente dai mammiferi. (continua a leggere »)

L’invenzione dell’agricoltura e la domesticazione degli animali hanno segnato un cambiamento che ha garantito all’uomo la possibilità di espandersi e strutturarsi in società sempre più complesse. La trasformazione di Homo sapiens in specie cosmopolita ha però avuto un costo elevato: trasmissione e diffusione di malattie prima sconosciute, tensioni sociali, sovrappopolamento, fino ad arrivare a oggi, con un pianeta ridotto allo stremo dall’eccessivo sfruttamento delle risorse naturali, pesantemente inquinato e minato dal riscaldamento globale. (continua a leggere »)

La lunga, lunghissima estate della specie umana ha avuto inizio 15.000 anni fa. Il suo vento caldo ha iniziato a spirare durante l’Olocene e, dopo aver sciolto i ghiacci, aumentato (continua a leggere »)