Consigli di lettura per navigare il presente (e restare umani) – Laura Pezzino, Vanity Fair

20 giugno 2018 - News

“Vanity Fair” ha chiesto ad alcuni rappresentanti della cultura italiana di indicare letture che possano aiutarci a capire la complessità del presente e, allo stesso tempo, a restare umani. Quella che ne è emersa è una Piccola Biblioteca dell’Umanità, sulla quale poter fare affidamento sempre, e in particolare in momenti come quello che stiamo vivendo.

La scrittrice Igiaba Scego ha scelto Tra me e il mondo di Ta-Nehisi Coates: «il libro che ogni afrodiscendente dovrebbe leggere per sentirsi compreso e ogni non afrodiscendente dovrebbe leggere per comprendere il peso di vivere minacciati dal razzismo. La realtà di perdere il corpo, della violenza che incombe sul corpo nero è descritta dallo scrittore statunitense con una lucidità che abbaglia».

QUI tutti i titoli della Piccola Biblioteca dell’Umanità, scelti, tra gli altri, da Liliana Segre, Massimo Recalcati, Michela Marzano ed Emma Bonino.

“Tra me e il mondo” di Ta-Nehisi Coates

Tra me e il mondo è una lettera che l’autore scrive al figlio Samori nel giorno del suo quindicesimo compleanno. Coates racconta la storia della sua infanzia nella parte sbagliata di Baltimora, della paura delle strade e delle gang, della scuola, della violenza, della polizia. Vincere questa paura, la paura di perdere il proprio corpo, diventerà lo scopo della sua vita. Per la prima volta la ricostruzione della storia americana riparte da zero; e riparte proprio da Ground Zero – dove ben prima del crollo delle torri gemelle c’era la sede del mercato degli schiavi della città di New York – per arrivare alle continue uccisioni ingiustificate di neri da parte della polizia, una violenza che diventa in questo racconto la storia universale del razzismo. Questo è un libro da cui nessuno uscirà indenne.

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